Untitled Article

I principali fattori che determinano la scelta del tipo d’intervento sono:

• la successione e la natura degli strati che costituiscono il pacchetto di copertura in particolar modo per quanto riguarda:– la presenza di isolanti termici;– il tipo di copertura che costituisce il piano di posa del sistema termo-impermeabilizzante visto nel senso più ampio possibile: la pendenza, l’uso a cui è adibita la copertura, le sollecitazioni meccaniche generate dalle sue dilatazioni ecc;– le implicazioni igrotermiche, specialmente nel caso che sia stato proprio l’errata valutazione di queste situazioni a determinare il dissesto.
• la situazione climatica esterna: aggressioni chimiche dovute ad ambienti industriali, ventosità, zone soggette a grandinate ecc.
• le protezioni poste sopra il manto impermeabile: protezioni in ghiaia, verniciature, manti autoprotetti con scagliette di ardesia o lamine metalliche.
• il tipo di degrado subito dal manto impermeabile.

Innanzitutto è necessario stabilire nel caso sia presente un isolante termico se questo può continuare a svolgere le sue funzioni senza compromettere il risultato delle opere di riparazione. Lo stesso dicasi per isolanti che presentano fenomeni di imbarcamento tali da pregiudicare le tenuta del manto impermeabile, mentre un isolante cellulare che assorbe poca acqua e che non si deforma può esser lasciato al suo posto favorendo l’asciugatura con l’inserimento, ogni 40÷50 m² di un aspiratore FUGATOR.
L’assenza di una barriera al vapore e un isolamento insufficiente possono essere corretti sovrapponendo un nuovo strato isolante più performante ma solo dopo una attenta verifica termoigrometrica del termotecnico che si accerti di evitare l’insorgenza di condensazioni nella nuova stratigrafia.

Riparazioni del manto impermeabile bituminoso a vista

Le riparazioni delle lesioni o delle bolle del vecchio manto in genere vengono eseguite incollando a fiamma sulle parti ammalorate una pezza di membrana armata con tessuto non tessuto di poliestere come il FLEXTER TESTUDO o il MINERAL FLEXTER TESTUDO dopo aver appianato le bolle con una incisione a croce e aver verniciato con il primer INDEVER la zona interessata alla riparazione. Sulle fessure più profonde che si sospetta siano interessate da movimenti ciclici di apertura e chiusura prima di incollare la membrana è bene stendere una fascia di velo vetro nudo più stretta di almeno 10 cm parte per parte rispetto alla larghezza della membrana. 

Oltre alle classiche riparazioni del manto impiegando pezze di membrana incollate a fiamma, di solito appannaggio degli operatori professionali, INDEX propone una vasta gamma di membrane liquide per riparazioni a freddo per le quali non sono richieste attrezzature particolari ma solo il pennello. PURLASTIC FLASHING, INDESOL S ed IDROBIT sono membrane liquide usate per le riparazioni delle vecchie impermeabilizzazioni.

Rinnovamento/rifacimento del solo manto impermeabile bituminoso

Innanzitutto si deve distinguere tra quello che è un naturale invecchiamento del manto impermeabile segnalato da una generale coccodrillatura della superficie a vista ma che ancora non perde o che ha delle minime infiltrazioni, chiaramente riconducibili ad pochi punti lesionati, facilmente riparabili con una pezza di membrana incollata a fiamma sulla lesione, ma che in linea generale è ancora liscio, ben incollato e privo di ondulazioni importanti e quei manti che hanno subito delle infiltrazioni più importanti che possono ritenere ancora dell’umidità e interessati da un profondo dissesto che si manifesta con evidenti pieghe, corrugamenti e lesioni diffuse che normalmente segnalano dei difetti di incollaggio vuoi per cattiva posa in opera o per scelte progettuali inadeguate che spesso causano un importante e precoce degrado.
I primi possono essere interessati da un semplice rinnovamento con membrane liquide oppure il nuovo rivestimento potrà essere costituito dall’incollaggio in totale aderenza sulla vecchia impermeabilizzazione di uno o due strati di una nuova membrana come indicato di seguito mentre per risanare un dissesto grave si dovrà intraprendere un rifacimento pur sempre senza demolire il manto esistente ma le cui operazioni sono più complesse ed indicate nell’apposito capitolo.

Rifacimento conservativo del manto impermeabile a vista

Le opere di rifacimento illustrate di seguito interessano esclusivamente il manto impermeabile che non viene demolito ma il cui spessore impermeabile viene incrementato. La soluzione in monostrato in aderenza va riservata a quelle coperture prive di tensionamenti e di umidità interstrato mentre si sceglieranno quelle in semiaderenza quando è presente dell’umidità trattenuta nella stratigrafia, di queste ultime la soluzione in monostrato va riservata ai casi meno gravi con lievi tensionamenti che possono essere contrastati da un fissaggio meccanico perimetrale al piede dei rilievi mentre la soluzione bistrato va scelta nel caso di forte degrado con tensionamento diffuso che deve essere contrastato con un fissaggio meccanico generale di tutto il manto.  Quanto illustrato di seguito si applica che sia presente o meno nella stratigrafia uno strato di isolamento termico.

Gallery

1