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Architettura in legno: quando la materia diventa linguaggio
Uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 è stata la premiazione del Wood Architecture Prize by Klimahouse, che ha messo al centro il legno non solo come materiale sostenibile, ma come strumento progettuale maturo.
I progetti premiati raccontano un’architettura capace di dialogare con il paesaggio, la comunità e le funzioni contemporanee: dall’innovativa The Big Zip – A house for happy cows, alle Nuove Scuole Medie di Primiero, fino all’edificio multifunzionale di Barbiano. Opere diverse per scala e destinazione, accomunate da un uso del legno consapevole, strutturale, espressivo.
Il premio restituisce un quadro chiaro: in Italia esiste una cultura del costruire in legno sempre più solida, capace di affrontare temi complessi come l’edilizia pubblica, l’agricoltura, la rigenerazione e i servizi collettivi.
Oltre la fiera: un laboratorio permanente sul costruire
Klimahouse 2026 si conferma così come un osservatorio privilegiato sul presente dell’edilizia e dell’architettura sostenibile. Non solo vetrina di prodotti, ma luogo di sintesi tra tecnica, progetto e visione. Un contesto in cui emergono domande più che risposte definitive, e dove il costruire viene letto come atto culturale prima ancora che economico.
In un momento storico in cui il settore è chiamato a rispondere a sfide ambientali, sociali ed energetiche senza precedenti, eventi come Klimahouse dimostrano che il cambiamento passa dalla qualità delle scelte progettuali e dalla capacità di immaginare edifici più giusti, efficienti e responsabili.

