Sostenibilità: non un lusso, ma una scelta necessaria
Il messaggio che emerge con maggiore chiarezza da questa edizione è netto: la sostenibilità non può più essere considerata un’opzione d’élite. Durante il Klimahouse Congress, il confronto tra progettisti, ricercatori e imprese ha messo in luce una questione cruciale per il presente e il futuro dei progetti di architettura: come rendere l’edilizia sostenibile economicamente accessibile, senza rinunciare a prestazioni, durabilità e qualità ambientale?
Il tema dei costi, spesso utilizzato come alibi per rallentare l’innovazione, è stato affrontato in modo diretto. La direzione indicata è quella di un approccio sistemico, capace di integrare normativa, filiera produttiva, progettazione e gestione dell’edificio. Non più singole soluzioni, ma processi consapevoli.
Tecnologia, startup e intelligenza artificiale nel cantiere del futuro
Tra gli spazi più dinamici di Klimahouse 2026, il Future Hub ha restituito una fotografia interessante dello stato dell’innovazione applicata all’edilizia. Le startup selezionate, in collaborazione con PoliHub, hanno mostrato come l’efficienza energetica, il controllo dei consumi e l’ottimizzazione dei processi possano essere supportati da strumenti digitali sempre più evoluti.
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nel racconto fieristico non è stato un vezzo futuristico, ma un segnale chiaro: progettazione, gestione e manutenzione degli edifici stanno cambiando. Algoritmi predittivi, gestione intelligente dei dati e automazione diventano alleati per ridurre sprechi e migliorare le performance ambientali.




