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Linguaggio contemporaneo in dialogo con il contesto

Nonostante il linguaggio contemporaneo e la scelta di un tetto piano, Villa Noal si inserisce con equilibrio nel contesto circostante. L’edificio, con una superficie netta di 160 mq e un ampio seminterrato, appare all’esterno più contenuto grazie a un attento studio delle proporzioni e dei volumi. Il progetto lavora sulla percezione, riducendo l’impatto visivo e costruendo una relazione armonica con il paesaggio. Questo dialogo tra innovazione e tradizione dimostra come sia possibile realizzare progetti di architettura capaci di rispettare il contesto senza rinunciare a un’identità contemporanea, dove ogni scelta formale contribuisce a definire un equilibrio misurato tra pieni, vuoti e superfici.

Autonomia energetica e comfort abitativo

Villa Noal rappresenta un esempio concreto di abitazione a bassissimo consumo. L’orientamento, gli affacci e la progettazione degli aggetti – le cosiddette “vele” – permettono di sfruttare al massimo gli apporti solari gratuiti, riducendo il fabbisogno energetico. I porticati generati da questi elementi diventano spazi abitabili e zone filtro, capaci di proteggere gli ambienti interni dal surriscaldamento estivo. Il sistema impiantistico completa questa strategia: una pompa di calore aria-acqua, distribuzione a pavimento, VMC con deumidificazione, impianto fotovoltaico da 19,68 kW e sistema di accumulo da 45 kW garantiscono un’elevata autonomia energetica. Anche la gestione delle risorse idriche è ottimizzata grazie al recupero dell’acqua piovana e a dispositivi a basso consumo, contribuendo a un comfort abitativo diffuso e consapevole.

Tecnologia costruttiva e qualità degli interni

Il risultato energetico è supportato da un involucro altamente performante. La struttura mista integra acciaio, solai Plastbau e murature in Normablok Più S25, con celle coibentate in EPS grafitato, assicurando isolamento e inerzia termica. Il sistema si completa con un cappotto esterno innovativo e una controparete interna isolata con materiali naturali, migliorando ulteriormente le prestazioni. Il rivestimento in pietra di Credaro, radicato nel contesto locale, rafforza il legame con il territorio e contribuisce a definire l’identità dell’edificio. All’interno, gli spazi si articolano lungo assi visivi precisi, tra prospettive aperte, giochi di riflessione e connessioni fluide. Il seminterrato, illuminato da una vetrata a doppia altezza, diventa uno spazio pienamente vivibile, mentre arredi su misura e finiture essenziali restituiscono un ambiente ordinato, luminoso e coerente con l’intero progetto.

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