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Scelta del sistema isolante Supercel®

La progettazione dell’intervento ha richiesto un equilibrio tra performance e riduzione degli ingombri. In un contesto immobiliare di pregio, dove ogni centimetro incide sulla superficie utile, la scelta è ricaduta sui pannelli Supercel® Aeris, parte della gamma Supercel® Building di Resine Isolanti Group. Si tratta di pannelli in resina fenolica espansa a celle chiuse, caratterizzati da una conducibilità termica λD = 0,019 W/m•K, tra le più basse disponibili per isolanti rigidi. A questa elevata prestazione si affiancano aspetti fondamentali in ambito edilizio: classificazione Euroclasse B-s1,d0, comportamento sicuro in caso di incendio e presenza di freno vapore integrato in alluminio. La soluzione consente di ottenere elevate prestazioni termiche riducendo al minimo lo spessore dell’intervento.

Isolamento dall’interno e continuità dell’involucro

L’intervento si è sviluppato attraverso una posa a secco dei pannelli sulle superfici perimetrali, con spessori differenziati: 8 cm per le pareti esterne e 4 cm per il vano scala. Il sistema è stato fissato tramite incollaggio e tassellatura puntuale, garantendo stabilità e durabilità. La complessità delle murature storiche, caratterizzate da forte irregolarità, è stata risolta mediante un telaio metallico con intercapedine variabile, su cui è stato installato il rivestimento in cartongesso. Particolare attenzione è stata dedicata ai nodi critici: gli imbotti dei serramenti sono stati trattati con pannelli Supercel® Vitrum da 3 cm, assicurando continuità dell’isolamento. L’intervento è stato integrato con un sistema radiante a pavimento a bassa temperatura, controsoffitto isolato e nuovi serramenti a triplo vetro, mantenendo gli oscuranti originali per preservare l’identità architettonica.

Prestazioni energetiche e risultato finale

I risultati evidenziano l’efficacia dell’intervento: la trasmittanza delle pareti si attesta a U = 0,214 W/m²K, inferiore sia ai limiti attuali sia a quelli previsti dal futuro quadro normativo. Il fabbisogno termico si riduce dell’81,5%, passando da 82,61 a 15,26 kWh/m²/anno. Grazie a questi valori, l’appartamento raggiunge la classe energetica A1, con predisposizione per la classe A2 tramite pompa di calore. Il caso dimostra come anche edifici esistenti e vincolati possano rientrare tra i progetti di architettura orientati agli standard nZEB, senza interventi invasivi sull’involucro esterno. Una soluzione che apre nuove prospettive per la riqualificazione energetica del patrimonio storico, coniugando efficienza, comfort e rispetto del contesto.

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