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La pioggia raccolta dalle coperture

L'acqua meteorica dei tetti è la fonte più immediata da riutilizzare. Il sistema BioBlu la raccoglie in un serbatoio di accumulo, la fa passare da un filtro foglie, e la rilancia alle utenze con una pompa di pressurizzazione. La centralina gestisce il passaggio all'acquedotto quando la riserva si esaurisce, così il servizio resta continuo. Il limite di questi impianti è noto: dipendono dalla piovosità.

Le acque grigie sono disponibili ogni giorno

Per acque grigie si intendono quelle provenienti dagli scarichi di lavabi, docce, vasche e lavatrici, esclusi i lavelli di cucina. A differenza della pioggia scorrono con continuità. L'impianto Biogrigio le tratta in sedimentazione primaria, ossidazione biologica e ultrafiltrazione a membrana e restituisce acqua adatta a usi non potabili. È la scelta per le utenze che ne producono in quantità, come alberghi, scuole e condomini. Nella Eurosky Tower di Roma le due linee convivono: 80.000 litri di accumulo piovane al 29° piano e 24.000 litri al giorno di grigie al piano interrato.

Dove l'acqua recuperata viene stoccata

Tra il trattamento e l'utenza c'è sempre un volume di accumulo. I serbatoi da esterno in polietilene si posano rapidamente e comprendono versioni a vista per gli spazi verdi; quelli da interro raggiungono i grandi volumi in versione monoblocco o modulare saldata a elettrofusione. Il polietilene rotostampato è conforme al D.M. 174/2004 per il contatto con acqua potabile. Negli appalti pubblici il riuso delle acque meteoriche è un criterio dei CAM Edilizia (D.M. 24 novembre 2025).

Biogrigio Home porta il recupero nella singola casa

La novità di gamma riguarda l'abitazione unifamiliare. Biogrigio Home raccoglie l'intera catena in un impianto monoblocco per trattare e stoccare le acque: separazione dei solidi con pulizia automatica, trattamento biologico, ultrafiltrazione MBR, lampada UV e stoccaggio da 330 litri con pompa integrata, portata 25 litri al minuto a 3 bar. Funziona in automatico e può essere installato in una nuova costruzione o in ristrutturazione. Al progettista chiede due predisposizioni precise: una linea in più per l'acqua non potabile veicolata verso cassette WC, lavanderia, giardino e una linea di scarico dedicata alle sole acque grigie.

Dal progetto al cantiere

Il riuso si dimensiona sui consumi reali dell'edificio e sulla superficie di raccolta, e va deciso quando le tubazioni sono ancora sul progetto. Starplast affianca il professionista dalla configurazione alla verifica funzionale, con schede tecniche complete e assistenza alla posa.

Risparmia il tuo oro blu.

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