In un edificio l'acqua potabile arriva da un'unica rete e viene usata indistintamente per bere, lavarsi, riempire la cassetta del WC e innaffiare. Sui consumi domestici pro capite lo sciacquone pesa il 30%, il bucato il 10%, irrigazione e pulizie insieme un altro 10%: circa metà del prelievo quotidiano non richiede acqua potabile. Il progetto può intercettare questa quota, a patto di prevederla prima, perché servono una seconda rete di distribuzione e un punto in cui l'acqua meno pregiata viene trattata e accumulata.


Recupero e riutilizzo delle acque: piovane e grigie nel progetto edilizio
In una civile abitazione più della metà dell'acqua consumata ogni giorno non ha bisogno di essere potabile. Recuperarla è una decisione che si prende in fase di progetto dell'impianto idraulico, non a lavori ultimati. Con BioBlu, Biogrigio e la nuova versione domestica Biogrigio Home, Starplast copre l'intera catena del riuso.

La pioggia raccolta dalle coperture
L'acqua meteorica dei tetti è la fonte più immediata da riutilizzare. Il sistema BioBlu la raccoglie in un serbatoio di accumulo, la fa passare da un filtro foglie e la rilancia alle utenze con una pompa di pressurizzazione. La centralina gestisce il passaggio all'acquedotto quando la riserva si esaurisce, garantendo la continuità del servizio. Il limite di questi impianti è noto: dipendono dalla piovosità.
Le acque grigie sono disponibili ogni giorno
Per acque grigie si intendono quelle provenienti dagli scarichi di lavabi, docce, vasche e lavatrici, esclusi i lavelli di cucina. A differenza della pioggia, scorrono con continuità. L'impianto Biogrigio le tratta attraverso sedimentazione primaria, ossidazione biologica e ultrafiltrazione a membrana, restituendo acqua adatta a usi non potabili. È la scelta per le utenze che ne producono in quantità, come alberghi, scuole e condomini. Nella Eurosky Tower di Roma le due linee convivono: 80.000 litri di accumulo di acqua piovana al 29° piano e 24.000 litri al giorno di acque grigie al piano interrato.

Dove l'acqua recuperata viene stoccata
Tra il trattamento e l'utenza c'è sempre un volume di accumulo. I serbatoi da esterno in polietilene si posano rapidamente e comprendono versioni a vista per gli spazi verdi; quelli da interro raggiungono i grandi volumi in versione monoblocco o modulare saldata a elettrofusione. Il polietilene rotostampato è conforme al D.M. 174/2004 per il contatto con acqua potabile. Negli appalti pubblici il riuso delle acque meteoriche è un criterio dei CAM Edilizia (D.M. 24 novembre 2025).
Biogrigio Home porta il recupero nella singola casa
La novità di gamma riguarda l’abitazione unifamiliare. Biogrigio Home raccoglie l'intera catena in un impianto monoblocco per trattare e stoccare le acque: separazione dei solidi con pulizia automatica, trattamento biologico, ultrafiltrazione MBR, lampada UV e stoccaggio da 330 litri con pompa integrata, portata 25 litri al minuto a 3 bar. Funziona in automatico e può essere installato in una nuova costruzione o in ristrutturazione. Al progettista chiede due predisposizioni precise: una linea per l'acqua non potabile, destinata a cassette WC, lavanderia e giardino, e una linea di scarico dedicata alle sole acque grigie.
Dal progetto al cantiere
Il riuso si dimensiona sui consumi reali dell'edificio e sulla superficie di raccolta, e va deciso quando le tubazioni sono ancora sul progetto. Starplast affianca il professionista dalla configurazione alla verifica funzionale, con schede tecniche complete e assistenza alla posa.
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