Bunker Tower e parco per rivitalizzare l’opera brutalista di Maaskant
Bunker Tower e parco per rivitalizzare l’opera brutalista di Maaskant

Bunker Tower e parco per rivitalizzare l’opera brutalista di Maaskant

A Eindhoven la Bunker Tower, insieme al nuovo parco, rivitalizzano con una combinazione audace una delle opere brutaliste di Hugh Maaskant che ha segnato la storia dell’architettura olandese del dopoguerra. Pietra, legno e vetro si elevano in forme tortili e asimmetriche ad onorare il passato e celebrare il futuro

Un polo urbano rinnovato, vivificante e in dialogo diretto con passato e futuro

La Bunker Tower è uno dei progetti di architettura pluripremiati di Powerhouse Company che consegna alla città, insieme a RED Company, Being Development e DELVA Landscape Architecture & Urbanism che si occupa della progettazione del nuovo parco, un polo rinnovato, vivificante e in dialogo diretto con passato e futuro. “De Bunker”, l’edificio brutalista progettato da Maaskant è stato un luogo di vita universitaria per decenni; molto amato per la sua potente architettura e le funzioni ospitate, ha rischiato nell’ultimo periodo di essere demolito per i grandi costi di manutenzione

Bunker Tower e parco per rivitalizzare l’opera brutalista di Maaskant

Un’architettura che amplia il linguaggio estetico brutalista

Il progetto, che vince il concorso indetto nel 2016 dall'Università di Eindhoven, rilancia il Bunker e tutta l’area grazie alla realizzazione della Bunker Tower che, nei suoi 32 piani, ospita residenze di lusso in un’architettura che riprende e amplia il linguaggio estetico del “monumento brutalista” a cui si affianca, e alla creazione del Bunker Park che potenzia i tre assi verdi che caratterizzano la città. Il parco sostituisce la grande area di parcheggio, che viene compensata nei parcheggi nei piani interrati della torre, e fornisce ossigeno e natura agli abitanti e ai visitatori

Bunker Tower e parco per rivitalizzare l’opera brutalista di Maaskant

La torre si torce su se stessa, assottigliandosi verso l’alto

Le audaci linee dell’edificio preesistente, definito da volumi enormi fatti da superfici inclinate e materiali solidi caratteristici del linguaggio architettonico che lo identifica, vengono accolte dalla nuova architettura della Bunker Tower che se ne fa carico e, invece di porsi a contrasto, le declina nel linguaggio contemporaneo. La torre, solida ma, in qualche modo leggera, grazie alle fasce vetrate che la smaterializzano, si torce su se stessa, assottigliandosi verso l’alto e con le sue facciate racconta ancora la storia di materiali monumentali e forme essenziali

Bunker Tower e parco per rivitalizzare l’opera brutalista di Maaskant

Materiali e programma dell’intervento

Il  calcestruzzo dell’edificio brutalista è stato oggetto di un laborioso restauro durato 8 mesi; per la facciata della torre è stata impiegata pietra naturale che riprende i grigi del Bunker, aggiungendo un senso di monumentalità. Questa, insieme al vetro e al legno, disegna il ritmo a fasce orizzontali del nuovo edificio residenziale. Al suo interno 210 lussuosi appartamenti, dagli spazi generosi e dalle viste spettacolari consentite dalle grandi vetrate, si unisce al progetto generale che vede i 3000 mq del Bunker restaurato ospitare gli uffici di Goodhabitz, di un’agenzia di formazione online e un centro parzialmente aperto al pubblico con il Grand Café, che dà continuità alla funzione sociale originaria

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