Casa Binôme. Abitare la scala come luogo domestico
Casa Binôme. Abitare la scala come luogo domestico

Casa Binôme. Abitare la scala come luogo domestico

Nel quartiere Conde Duque di Madrid, la trasformazione di un duplex ridefinisce il ruolo della scala, da semplice elemento di collegamento a dispositivo spaziale capace di organizzare luce, funzioni e modi di abitare, dando forma a un interno fluido e profondamente personale.

Una casa da reinventare senza cambiare quartiere

Casa Binôme, progettata da gon architects, nasce dal desiderio di Philippe di traslocare senza andarsene, restando nel quartiere di Conde Duque ma ripensando radicalmente l’abitazione in cui viveva da cinque anni. L’attico, un duplex interno di 80 mq all’interno di un edificio del 1900 ristrutturato nel 2006, presentava una sezione estremamente stretta — appena 3,25 metri — e una distribuzione poco coerente con uno stile di vita insieme sociale e introspettivo. Ambienti eccessivamente compartimentati, una terrazza scollegata dagli spazi interni e una scala invasiva e mal posizionata compromettevano la qualità complessiva dello spazio, nonostante l’affaccio privilegiato verso la silhouette della Torre de Madrid.

Casa Binôme. Abitare la scala come luogo domestico

La scala come dispositivo spaziale

Il cuore del progetto è la completa ridefinizione della scala, elemento che più di ogni altro concentrava le criticità dell’abitazione. Originariamente un monolite in acciaio, rigido e ingombrante, la scala viene spostata sul lato opposto della casa, lungo il muro est. Questa scelta comporta un intervento strutturale radicale: l’apertura di un nuovo vano nel solaio e il quasi totale svuotamento dell’interno, trasformato temporaneamente in un unico volume continuo di 181 m³. Da questa tabula rasa emerge una nuova scala leggera e quasi mimetica, composta da mensole in acciaio di 7 cm che, in alcuni punti, diventano gradini sospesi. Non più solo circolazione verticale, ma sistema integrato che diventa libreria, seduta, piano d’appoggio e spazio di sosta.

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Un binomio tra connessione e permanenza

La scala-mobile si configura come un vero binomio spaziale: collega e allo stesso tempo accoglie. È qui che il progetto rivela la sua natura più contemporanea, inscrivendosi nel solco dei progetti di interior design che trasformano elementi tecnici in luoghi abitabili. Questo dispositivo ibrido riorganizza completamente la casa: al piano inferiore si concentrano gli spazi condivisi — cucina, soggiorno, sala da pranzo e terrazza — mentre il livello superiore ospita le funzioni più intime, con due camere, un bagno e uno spazio centrale aperto e flessibile. La nuova configurazione migliora l’ingresso della luce naturale e favorisce la ventilazione incrociata, mettendo in relazione costante interno ed esterno.

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Materia, luce e riflessi

La scelta dei materiali rafforza l’identità narrativa del progetto. I pavimenti continui in ceramica richiamano la tradizionale tomette del sud della Francia, reinterpretata in grandi lastre contemporanee che unificano interno ed esterno. Il colore terracotta crea una continuità visiva tra i due livelli, concepiti come due esterni collegati dalla scala. A questo si affianca l’uso strategico dello specchio, che riveste volumi chiave come il bagno e la camera principale, moltiplicando lo spazio e dissolvendo i confini. Casa Binôme si configura così come un grande spazio domestico continuo, dove la scala diventa luogo, scena e infrastruttura della vita quotidiana, capace di accogliere socialità e intimità in un equilibrio delicato e misurato.

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