Casa bioclimatica ad Auray: innovare la tradizione
Casa bioclimatica ad Auray: innovare la tradizione

Casa bioclimatica ad Auray: innovare la tradizione

Nel cuore della Bretagna, ad Auray, una casa passiva sostituisce un’antica abitazione, coniugando i principi del Feng Shui, le regole urbanistiche locali e i precetti dell’architettura organica di Frank Lloyd Wright.

Il progetto nasce da una ricostruzione necessaria

Il progetto di ricostruzione, inizialmente pensato come una ristrutturazione della casa, si è trasformato dopo la scoperta delle condizioni precarie dell’edificio esistente. Il lotto si trova in un’area vincolata, circondata da case medievali e palazzi storici che affacciano sul porto di Saint Goustan, luogo celebre per lo sbarco di Benjamin Franklin nel 1776. In questo contesto denso di storia, i proprietari hanno scelto di realizzare un’abitazione ecologica e al tempo stesso rispettosa delle normative locali.

Casa bioclimatica ad Auray: innovare la tradizione

Architettura organica e sostenibilità energetica

Su consiglio dell’architetto Patrice Bidau, il progetto ha seguito i principi di architettura organica indicati da Frank Lloyd Wright nel 1939, abbracciando le regole del buon senso e della natura dei materiali. La casa è stata progettata come passiva, con un consumo energetico annuale mirato a 35 kWhep/m². La scelta dei materiali e delle tecniche costruttive è stata pensata per garantire efficienza e comfort, in linea con le normative future sul risparmio energetico.

Casa bioclimatica ad Auray: innovare la tradizione

Materiali tradizionali e prestazioni moderne

Il volume nord è realizzato in calcestruzzo e isolato con lana di roccia, rivestito esternamente in abete Douglas e intonacato internamente. Le pareti portanti, insieme alla soletta e alle partizioni interne, aumentano la massa termica, favorendo l’accumulo di calore. Il telaio ligneo è riempito con fiocchi di cellulosa, protetto da barriera al vapore e rifinito con materiali naturali. Il pavimento del primo piano integra OSB, gesso e linoleum, a conferma dell’attenzione verso soluzioni ecologiche e funzionali.

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Comfort climatico e dialogo con il paesaggio

Il tetto a falda bassa in zinco è isolato con 300 mm di lana di roccia e completato da barriera al vapore e cartongesso, assicurando comfort in ogni stagione. Elementi come pergole, balconi e persiane scorrevoli a doghe migliorano la ventilazione naturale e offrono ombreggiamento nei mesi estivi. Questa strategia bioclimatica, unita all’uso del legno e alla fusione con la vegetazione, permette alla casa di inserirsi armoniosamente nel paesaggio urbano e naturale, mantenendo un equilibrio tra tradizione e innovazione.

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