Villa Emy degli anni ‘30  rinasce come bed & breakfast di charme
Villa Emy degli anni ‘30  rinasce come bed & breakfast di charme

Villa Emy degli anni ‘30 rinasce come bed & breakfast di charme

Un progetto di restauro contemporaneo trasforma Villa Emy in un bed & breakfast di charme, valorizzando l’architettura storica e reinterpretando lo spirito Art Déco.

L’architettura storica sul lungomare di Bisceglie

Immersa tra palme e tamerici, Villa Emy si distingue sul lungomare di Bisceglie come landmark architettonico. Costruita negli anni ’30, la villa conserva ancora oggi atmosfere Art Déco, riconoscibili nei dettagli delle finestre, nella scala curva a doppia rampa e negli elementi in ferro battuto.
La villa nasce dalla trasformazione di una precedente struttura agricola in tufo, con volte a botte e a padiglione, arricchita da ampliamenti e da una piscina realizzata negli anni ’80. Nel tempo ha cambiato destinazione d’uso, passando da residenza privata a location per ricevimenti e cocktail bar, fino a un progressivo abbandono.

Villa Emy degli anni ‘30  rinasce come bed & breakfast di charme

Il progetto di recupero

Nel 2023 i proprietari scelgono di riportare la villa al suo splendore, affidandosi agli architetti Paolo Lettieri e Pierluigi Pindinelli dello studio Upa Italia, specializzati in progetti di ristrutturazione e architettura. L’obiettivo è stato quello di trasformarla in un bed & breakfast di charme, senza cancellarne l’identità.
Le strutture originarie – setti murari, volte e aperture – sono state risanate, liberandole da finiture non traspiranti che stavano compromettendo il tufo.
La distribuzione interna è stata ripensata per accogliere sei camere con bagno, con nuove partizioni leggere e riconoscibili, rispettose della spazialità originale.

Villa Emy degli anni ‘30  rinasce come bed & breakfast di charme

Interni tra memoria e contemporaneità

Il design degli ambienti riflette l’ equilibrio tra rispetto del passato e linguaggio attuale.
Le finiture originali, ormai irrecuperabili, sono state sostituite con una “scatola neutra”: pavimenti in grigio caldo, pareti tono su tono con boiserie in intonaco traspirante, infissi bianchi opachi.
Gli arredi introducono elementi cromatici e materici, come nella suite al piano terra, dove una quinta colorata con profilo ad arco separa la camera dal bagno.
Nei bagni, accenti grafici e floreali si intrecciano con rubinetterie nere opache, reinterpretando in chiave moderna lo spirito Decò.

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Il giardino e la piscina

Anche gli spazi esterni sono stati oggetto di un'attenta riprogettazione.
Il giardino mediterraneo è stato ridisegnato con percorsi, nuove pavimentazioni e piantumazioni autoctone.
La piscina, restaurata nella forma originaria, è stata arricchita con gradoni di ispirazione Art Déco e una zona d'acqua bassa per il relax.
L’illuminazione scenografica sottolinea la facciata, la scala di ingresso e i percorsi, trasformando Villa Emy in un luogo capace di fondere architettura storica e comfort contemporaneo.

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