L'Orchid Educational Pavilion e il suo inno alla diversità vegetale
L'Orchid Educational Pavilion e il suo inno alla diversità vegetale

L'Orchid Educational Pavilion e il suo inno alla diversità vegetale

Tra le mura dell'ex monastero di Santo Domingo de Guzman, risalente al 1600, oggi Giardino Botanico di Santo Domingo, gli artisti messicani Francisco Toledo e Luis Zarate, assieme all'antropologo e biologo Alejandro de Avila, danno vita ad una serra capace di sostenere la crescita di specie incapaci di sopravvivere al clima estremo di Oaxaca

Ad occuparsi della realizzazione del progetto dell'Orchid Educational Pavillion è lo studio FGP Atelier, che da vita ad una vetrina capace di esibire le diverse specie vegetali che hanno vissuto sulla terra nel corso di migliaia di anni. Nello stesso modo in cui la terra è popolata da diversità di lingue e culture, allo stesso modo lo è di diversità vegetale, capace di arricchire e sostenere la vita umana

L'Orchid Educational Pavilion e il suo inno alla diversità vegetale

Grazie a questo padiglione, viene data alle persone la possibilità di capire l'utilizzo di queste piante nel corso del tempo: piante utilizzate per cibo, medicine, condimenti, coloranti o semplicemente come legna da ardere, oltre che essere ispirazione di motivi tessili, piastrelle, motivi architettonici nel corso degli anni. Da qui l'aggettivo "etnobotanico" per definire il giardino, in quanto ogni elemento ha un significato culturale

L'Orchid Educational Pavilion e il suo inno alla diversità vegetale

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