“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati
“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

Il centro “Oltre la sopravvivenza” (Beyond survival) è una di quelle occasioni in cui l’architettura può concedersi di spogliarsi dei fronzoli, assumere una forma semplice e insieme potente, il cerchio simbolo universale di unione e protezione, e concentrarsi sulle connessioni umane che le si svolgono all’interno

Chiedersi quanto influenzi l’identità e l’animo delle persone vivere esperienze in cui la sopravvivenza è a rischio, come avere la necessità di rifugiarsi in un campo profughi, è una domanda intensa, profonda e rara. Di quelle che avrebbero il potere di cambiare la realtà

“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

Una domanda a cui nel campo rifugiati in Bangladesh a Ukhiya&Teknaf l’architetto Rizvi Hassan risponde pensando a un luogo di incontro dove l’architettura più che essere le fragili pareti in bambù e paglia di cui è composta, è l’energia della forma che rimanda alla protezione dell’utero, alle sensazioni di unione e connessione

“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

E, più ancora del mimetismo dei materiali che rendono questo centro di accoglienza per donne Rohingya un componente perfettamente integrato del paesaggio, scenografia delle maestose passeggiate degli elefanti, l’architettura del centro Beyond Survival, più che materia, è intento, funzione: è la cura dell’animo di queste donne che hanno vissuto la violenza, è la ricostruzione di uno spazio interiore pacifico attraverso l’incontro, il dialogo e la condivisione del proprio vissuto; è la possibilità di dedicarsi all’arte e alla cura di loro stesse

“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

L’architettura qui, non occupata a celebrare se stessa, si libera della sua composizione fisica e diventa gli incontri e i gesti delle donne; diventa il desiderio degli uomini del campo, che aiutano nella costruzione del centro, di coinvolgere le proprie famiglie nelle attività; diventa gli animi delle donne che ritrovano un po’ di pace e ne saranno veicolo nelle loro case... Qui l’architettura, ai margini della sopravvivenza, va “Oltre la sopravvivenza” e si prende il privilegio di diventare la vita stessa che contiene

“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

Per conoscere i dettagli del progetto sostenuto dall'Unicef visitate la pagina dedicata a Beyond survival: uno spazio sicuro per donne e ragazze Rohingya

“Oltre la sopravvivenza”: la vita dentro l’architettura. Centro di accoglienza per le donne Rohingya nel campo rifugiati

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