La depurazione biologica sfrutta microrganismi per abbattere le sostanze organiche nelle acque reflue. I sistemi si dividono in più livelli: primario (separazione meccanica dei solidi), secondario (riduzione biologica di BOD, COD e composti dell’azoto) e sistemi completi che comprendono primario e secondario. Il livello da adottare dipende dal corpo recettore, dalla classificazione dello scarico e dalla normativa regionale vigente. Non c’è sempre la stessa risposta.


Depurazione biologica delle acque reflue: tecnologia, sostenibilità e nuovi sistemi SBR
Quando la rete fognaria non è disponibile, la scelta del sistema di trattamento delle acque reflue diventa un elemento centrale del progetto. Con la linea BioBatch, Starplast propone soluzioni SBR compatte e certificate che uniscono efficienza depurativa, sostenibilità e semplicità di installazione.

Le novità sul mercato
Uno degli ultimi impianti completi portati sul mercato da Starplast è la versione del sistema SBR (Sequencing Batch Reactor): denitrificazione, ossidazione, sedimentazione e scarico si eseguono in ciclo automatico, in un’unica vasca interrata. Due cicli al giorno. Nessuna vasca aggiuntiva, nessun sistema di subirrigazione separato. Il processo è aerobico: niente odori, compatibile con residenziale, agriturismi e strutture ricettive.
La linea SBR di Starplast
La linea BioBatch abbatte COD tra 85 e 95%, BOD5 fino al 98%, azoto ammoniacale fino all’80%, con scarico T4 su suolo. Indicata per abitazioni isolate, B&B, strutture ricettive stagionali e zone sensibili con limiti allo scarico più restrittivi.
Il BioBatchPlus aggiunge una vasca di raccolta fanghi separata, portando lo spurgo a una volta ogni 4 anni, e integra una soffiante autoregolabile con controllo remoto via APP. L’effluente trattato è riutilizzabile per usi non potabili. Da 5 a 50 A.E., fino a 24.000 litri. Certificazione UNI EN 12566-3 su tutta la gamma.

Polietilene o cemento
Le vasche in cemento armato richiedono soletta di base, rivestimento impermeabilizzante interno e posa con gru. Le vasche Starplast in polietilene stampato con sistema rotazionale sono monoblocco, resistenti alla corrosione e agli agenti chimici presenti nei reflui. Peso ridotto e posa semplificata rappresentano un vantaggio importante in cantiere.
Dal progetto al cantiere
Starplast è al fianco del professionista dal dimensionamento iniziale fino all’avviamento: schede tecniche complete, assistenza al calcolo degli A.E., affiancamento durante la posa e verifica funzionale a impianto avviato.
La scelta del sistema si fa in fase di progetto, non dopo. Il D.Lgs. 152/2006 e i regolamenti regionali fissano i parametri, ma individuare il livello di trattamento corretto prima della cantierizzazione evita adeguamenti costosi a impianto già avviato.
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