Il ritiro nelle malte cementizie: cause e conseguenze
Durante l’essiccazione, la perdita dell’acqua non coinvolta nelle reazioni di idratazione determina una contrazione della matrice cementizia. Quando supporti, armature o particolari geometrie impediscono al materiale di deformarsi liberamente, possono svilupparsi tensioni interne responsabili di cavillature e fessurazioni. Queste discontinuità favoriscono l’ingresso di acqua e sostanze aggressive, compromettendo aderenza e durabilità. Negli interventi di ripristino del calcestruzzo è quindi essenziale valutare congiuntamente stabilità volumetrica e resistenza meccanica.
DRY M3 PLUS: dalla ricerca alle diverse applicazioni
Per contrastare questi fenomeni, Chimica Edile ha sviluppato DRY M3 PLUS, un compensatore di ritiro in polvere formulato con ossido di calcio sottoposto a trattamento termico e caratterizzato da una granulometria selezionata. Il prodotto nasce da un progetto di ricerca condotto con I.S.I.M. e l’Università Federico II di Napoli, inizialmente dedicato alle malte strutturali R3 e R4 conformi alla EN 1504-3. La tecnologia è stata successivamente applicata anche a massetti, malte da muratura, sistemi di ancoraggio e intonaci decorativi, nei quali stabilità dimensionale e qualità estetica rappresentano requisiti determinanti.














