Palazzo Vecchio a Firenze: mettere in sicurezza una copertura storica con un solo foro

La copertura storica di Palazzo Vecchio a Firenze è stata messa in sicurezza con LV MONOFORO di LV Linee Vita, un sistema anticaduta che consente di raggiungere la struttura portante attraverso un unico foro. Una soluzione progettata per ridurre le lavorazioni invasive, il rischio di infiltrazioni e l’impatto visivo sul manto in tegole.

Il cantiere: la copertura di Palazzo Vecchio, edificio storico di valore globale che attira milioni di turisti da tutto il mondo. La richiesta: mettere in sicurezza i manutentori che vi operano.

Il contesto era tra i più delicati possibili. Copertura esterna in tegole con sottostruttura in legno e, al di sotto, ambienti di grande valore storico e artistico da preservare. I vincoli: limitare al minimo l’impatto estetico ed evitare qualsiasi rischio di infiltrazione.

IMG SX: Modello tridimensionale della copertura di Palazzo Vecchio - IMG DX: Sotto la copertura: ambienti e strutture lignee storiche da preservare

La criticità: raggiungere la struttura portante senza aprire il manto

Mettere in sicurezza una copertura esistente richiede di norma di smantellare il tetto in corrispondenza dei punti di ancoraggio. Qui non era praticabile: ogni apertura del manto avrebbe aumentato la complessità dell’intervento e generato punti critici per la tenuta del tetto. Serviva garantire il corretto fissaggio strutturale riducendo il numero di forature.

IMG SX: Approccio tradizionale: apertura estesa del manto per raggiungere la struttura portante - IMG DX: Approccio tradizionale: rimozione delle tegole e lavorazioni sulla stratigrafia

La soluzione: LV MONOFORO

È stato scelto LV MONOFORO, sistema di ancoraggio a deformazione controllata, inserito in un sistema anticaduta con linea vita di Tipo C.

  • Un solo foro di fissaggio: l’accesso alla struttura portante avviene tramite carotaggio localizzato, senza aperture estese del manto.

  • Torretta configurabile sia come punto singolo che come supporto per linea vita flessibile.

  • Accorciabile in cantiere, per limitare l’uscita dal manto e contenere l’impatto visivo.

  • Leggera, quindi semplice da trasportare in quota.

IMG: Rendering della torretta LV MONOFORO

Rispetto alla posa tradizionale, il carotaggio localizzato evita demolizioni e lavorazioni murarie invasive, riducendo sensibilmente il rischio di infiltrazioni su una copertura storica.

L’installazione

Carotaggio del manto, realizzazione del foro strutturale, inserimento della barra con inghisaggio chimico, riempimento con schiuma poliuretanica, sigillatura con resina e impermeabilizzazione finale. Ogni fase garantisce il collegamento alla struttura portante mantenendo la continuità e la protezione del manto.

IMG: LV MONOFORO installato su copertura in tegole, con sigillatura localizzata

Il risultato

Il dispositivo emerge in modo puntuale dalla copertura in tegole, con un’integrazione discreta lungo il colmo. La linea vita in cavo segue l’andamento del tetto e il punto di passaggio è gestito con una sigillatura localizzata.

IMG SX: Dettaglio del punto di passaggio con sigillatura localizzata - IMG DX: Vista d’insieme: la linea vita in cavo segue l’andamento della copertura

Quando LV MONOFORO è la scelta giusta

  • Coperture esistenti in cui la struttura portante è raggiungibile solo attraverso il manto.

  • Edifici storici o di pregio, dove va tutelata la struttura oltre alla sicurezza degli operatori.

  • Coperture visibili, sulle quali il dispositivo deve integrarsi in modo discreto.

  • Contesti in cui il rischio di infiltrazione va ridotto al minimo.

Ridurre al minimo l’apertura del manto e il numero di fori è spesso la scelta progettuale più efficace.

1

PARTNER