Casa Moro: natura e vuoto compongono la forma dello spazio
Casa Moro: natura e vuoto compongono la forma dello spazio

Casa Moro: natura e vuoto compongono la forma dello spazio

A Barrancas de San Benito, Mar del Plata, nella provincia di Buenos Aires, un’architettura a tratti mimetica con la natura, a tratti eterea e galleggiante, si avvolge attorno al “vuoto” che esisteva prima di essa. Casa Moro si intreccia al suo rigoglioso contesto naturale, offrendo ai suoi abitanti spazi eccezionali

Celebrazione della natura ed esaltazione del “vuoto”

Casa Moro, uno dei progetti di architettura del 2024 di TAM, parla innanzitutto di celebrazione di una natura che ci accoglie generosamente come ospiti; insieme parla dello spazio vuoto, anch’esso pre-esistente all’architettura, la quale gli si conforma intorno prendendone ed esaltandone qualità. Un “vuoto” che si trovava tra le onde del terreno e le fronde degli alberi

Casa Moro: natura e vuoto compongono la forma dello spazio

Un manto ondulato di cemento

Così nasce Casa Moro, con il suo manto ondulato di cemento che diventa sia copertura che continuazione del giardino esistente, annullando l’impatto della massa architettonica sul vuoto esistente, così come la sua impronta. Al di sotto di questa piastra si sviluppa l’abitazione in una pianta pressoché libera, governata da un volume ameboide in legno che definisce gli ambienti. A questo livello, un patio interno incanta con le sue fronde, nascosto alla vista dei passanti

Casa Moro: natura e vuoto compongono la forma dello spazio

Il solido in vetro riflettente della guest house

Il volume di Casa Moro si completa con la guest house: un solido in vetro riflettente che galleggia nel vuoto e moltiplica la natura. Sospesi nell’aria, un soggiorno, camera da letto, un bagno e una piccola cucina compongono una casa quasi indipendente dalla quale si ha una prospettiva completamente diversa, dando la sensazione di essere sugli alberi

Casa Moro: natura e vuoto compongono la forma dello spazio

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