Fondazione Prada. Prestazioni di drenaggio ottimali e design essenziale per il complesso architettonico

Un’ex distilleria del 1910 trasformata in uno dei punti di riferimento dell’offerta culturale di Milano: in largo Isarco, in zona Porta Romana, laddove un tempo si produceva il brandy ha trovato spazio la nuova sede della Fondazione Prada. Un complesso architettonico di grande pregio, inaugurato il 9 maggio 2015, che si propone di ampliare il repertorio delle tipologie spaziali in cui l’arte può essere esposta e condivisa con il pubblico.

Il progetto, firmato dallo studio di architettura olandese OMA guidato da Rem Koolhaas, ha coinvolto un’area di 19mila metri quadrati e combina sette edifici preesistenti (magazzini, laboratori e silos) e tre nuove costruzioni: Museum, spazio espositivo per mostre temporanee; Cinema, auditorium multimediale e infine Torre,che ospita uno spazio espositivo permanente di nove piani per la collezione e le attività della Fondazione. Le dimensioni della conservazione e dell’ideazione coesistono e si confrontano reciprocamente in un processo di continua interazione.

Il complesso, di forma rettangolare e con ingresso a est, è organizzato lungo due assi perpendicolari: l’uno, l’asse est-ovest, conduce alla Torre, l’altro, l’asse nord-sud, distribuisce i flussi tra gli edifici già esistenti e i nuovi involucri. I volumi storici dell’ex distilleria sono collocati lungo il perimetro del complesso, con ambienti stretti con pianta a cannocchiale sui lati nord e sud, mentre a ovest si trova un grande magazzino industriale che ospita una collezione di “veicoli d’artista”. Sul fronte est si affacciano altre costruzioni d’epoca e un edificio di quattro piani, la Haunted House, ricoperto di foglie d’oro

Le nuove costruzioni del Podium e del Cinema sono invece disposte trasversalmente rispetto al resto del complesso e sono separate da un’ampia piazza. Il Podium, collegato a sud e a nord agli stabili della vecchia fabbrica, si sviluppa su due livelli: quello inferiore, aperto e interamente vetrato, e il primo piano, più chiuso e con vista sulla Haunted House e sulla zona sud della città. Sull’altro lato della piazza il Podium si riflette nella parete a specchio del Cinema, parete che si aprendo consentendo al palco di spostarsi di 90 gradi e all’edificio di diventare teatro di manifestazioni all’aperto, sfruttando l’estensione della piazza

La  Fondazione Prada, nella sua realizzazione architettonica, viene impreziosita dall’utilizzo delle soluzioni ACO per il sistema di drenaggio della parte esterna del polo museale. Per drenare una superficie di circa 5.000 mq di pavimentazione esterna  - realizzata in parte in porfido e in parte in blocchetti di legno di quercia, ricavati da vecchie traversine ferroviarie - , sono stati impiegati circa 700 metri lineari di corpi canali e caditoie ACO scelti sia per la loro efficacia e tecnologia sia per la loro linea estetica, dal design essenziale e minimale, in perfetta armonia visiva con il contesto architettonico circostante, in cui sembrano nascondersi e confondersi

Tra le soluzioni proposte da ACO la progettazione ha scelto i canali di drenaggio della serie ACO Drain Multiline V200 0.0 e V200 basso spessore, due sistemi di drenaggio lineari in calcestruzzo polimerico, dalla larghezza di 200 mm, dalle elevate proprietà di resistenza meccanica, con profilo a V che non solo migliora le prestazioni di drenaggio ma allo stesso tempo ottimizza e incrementa l’effetto autopulente. Inoltre, la tenuta del corpo canale fino al bordo superiore del telaio, unitamente alla superficie liscia, aumenta la capacità drenante anche in caso di massimo carico, come ad esempio in caso di forti piogge

A completamento del sistema di drenaggio sono state poi utilizzate, come elementi superiori a vista, delle caditoie a fessura in acciaio inox AISI 430, realizzate su misura per rispondere alle diverse esigenze tecniche legate alla struttura e alla composizione della pavimentazione della Fondazione Prada. Per le parti curvilinee è stata utilizzata una tipologia di canale realizzato completamente in acciaio inox AISI 430 con il metodo della “calandra”, coperto da caditoie a fessura custom che seguono e delimitano i confini dei differenti tipi di pavimentazione a contatto. Inoltre, per il trattamento delle acque di scarico dei punti di ristoro della Fondazione è stato utilizzato il separatore di grassi ACO Hydrojet estensione 3, realizzato in polietilene rinforzato e con connessione per smaltimento con aspirazione diretto e sistema autopulente idromeccanico automatizzato, il tutto senza alcuna emissione di odori.

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