Nuova pelle sismica per la scuola Tofare di Ascoli Piceno
Ad Ascoli Piceno, un edificio scolastico degli anni ’70 rinasce attraverso un intervento che integra ingegneria e visione contemporanea. Non solo adeguamento tecnico, ma una trasformazione dell’involucro: una seconda pelle capace di proteggere, isolare e ridefinire l’architettura esistente, coniugando sicurezza sismica ed efficienza energetica.
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31 mar 2026
Giulia Schellino Puccio
Un edificio esistente di fronte a nuove esigenze
Il complesso scolastico Tofare, sviluppato su tre livelli, si colloca in zona sismica 2, dove la sicurezza strutturale rappresenta una priorità imprescindibile. L’intervento promosso dal Comune di Ascoli Piceno nasce con l’obiettivo di adeguare l’edificio agli standard delle NTC 2018, portandolo a un livello di sicurezza paragonabile a quello di una nuova costruzione. Parallelamente, il progetto mira a migliorare le prestazioni energetiche, trasformando un’infrastruttura pubblica esistente in un organismo più efficiente e performante, in linea con le esigenze contemporanee.
Lavorare dall’esterno per preservare gli spazi interni
La strategia progettuale si basa su un approccio non invasivo, che interviene esclusivamente dall’esterno, evitando interferenze con le attività scolastiche. Nasce così il cappotto sismico, un esoscheletro in calcestruzzo armato che si adatta alle facciate esistenti. Questa nuova pelle non si limita a rinforzare la struttura, ma ne ridefinisce il comportamento globale, integrandosi con geometria, aperture e proporzioni dell’edificio. Le connessioni puntuali con fondazioni e solai garantiscono continuità strutturale, trasformando l’involucro in un elemento attivo del sistema costruttivo.
Struttura e involucro in un sistema integrato
Elemento centrale del progetto è il sistema Argisol di Bioisotherm, che unisce funzione portante e isolamento termico in un’unica soluzione. Le casseforme isolate in EPS-Neopor® restano in opera dopo il getto, diventando parte integrante dello strato isolante continuo. All’interno, la nuova parete in calcestruzzo armato assorbe le azioni sismiche, mentre la struttura originaria continua a sostenere i carichi verticali. Questo approccio consente di realizzare un sistema edilizio in cui struttura e involucro lavorano in sinergia, migliorando le prestazioni complessive senza compromettere l’utilizzo quotidiano degli spazi.
Efficienza di cantiere e nuova identità architettonica
L’adozione del cappotto sismico consente di concentrare in un’unica fase operativa l’adeguamento strutturale e l’isolamento termico, riducendo significativamente i tempi di cantiere e le interferenze con le attività scolastiche. Il risultato è un edificio rinnovato, capace di esprimere una nuova identità contemporanea. La Scuola Tofare diventa così un esempio virtuoso di intervento sul costruito, dove sicurezza, efficienza e qualità architettonica si fondono. Una trasformazione che dimostra come i progetti di architettura possano ridefinire il rapporto tra involucro e struttura, restituendo valore e futuro agli edifici pubblici.