Isolamento interno con pannelli Supercel®: da classe G a nZEB

In un edificio storico vincolato nel centro di Milano, l’impossibilità di intervenire sulle facciate ha portato a una soluzione progettuale interamente interna. Grazie ai pannelli Supercel® Building, un appartamento di 126 m² raggiunge la classe A1, dimostrando come l’efficienza energetica possa convivere con la tutela architettonica.



Vincoli progettuali e stato di fatto

Intervenire su edifici storici significa confrontarsi con limiti stringenti, dove la qualità architettonica esistente impone scelte progettuali mirate. In questo caso, un immobile degli anni ’30 nel centro di Milano presentava murature in pietra piena da 60 cm e facciate sottoposte a vincolo, rendendo impossibile qualsiasi intervento dall’esterno. L’appartamento, di 126 m², si trovava in classe energetica F, con un fabbisogno termico pari a 82,61 kWh/m²/anno e consumi reali superiori a 18.000 kWh annui. In questo scenario, il cappotto interno rappresentava l’unica strategia percorribile per migliorare le prestazioni energetiche senza alterare l’immagine urbana dell’edificio.

Scelta del sistema isolante Supercel®

La progettazione dell’intervento ha richiesto un equilibrio tra performance e riduzione degli ingombri. In un contesto immobiliare di pregio, dove ogni centimetro incide sulla superficie utile, la scelta è ricaduta sui pannelli Supercel® Aeris, parte della gamma Supercel® Building di Resine Isolanti Group. Si tratta di pannelli in resina fenolica espansa a celle chiuse, caratterizzati da una conducibilità termica λD = 0,019 W/m•K, tra le più basse disponibili per isolanti rigidi. A questa elevata prestazione si affiancano aspetti fondamentali in ambito edilizio: classificazione Euroclasse B-s1,d0, comportamento sicuro in caso di incendio e presenza di freno vapore integrato in alluminio. La soluzione consente di ottenere elevate prestazioni termiche riducendo al minimo lo spessore dell’intervento.

Isolamento dall’interno e continuità dell’involucro

L’intervento si è sviluppato attraverso una posa a secco dei pannelli sulle superfici perimetrali, con spessori differenziati: 8 cm per le pareti esterne e 4 cm per il vano scala. Il sistema è stato fissato tramite incollaggio e tassellatura puntuale, garantendo stabilità e durabilità. La complessità delle murature storiche, caratterizzate da forte irregolarità, è stata risolta mediante un telaio metallico con intercapedine variabile, su cui è stato installato il rivestimento in cartongesso. Particolare attenzione è stata dedicata ai nodi critici: gli imbotti dei serramenti sono stati trattati con pannelli Supercel® Vitrum da 3 cm, assicurando continuità dell’isolamento. L’intervento è stato integrato con un sistema radiante a pavimento a bassa temperatura, controsoffitto isolato e nuovi serramenti a triplo vetro, mantenendo gli oscuranti originali per preservare l’identità architettonica.

Prestazioni energetiche e risultato finale

I risultati evidenziano l’efficacia dell’intervento: la trasmittanza delle pareti si attesta a U = 0,214 W/m²K, inferiore sia ai limiti attuali sia a quelli previsti dal futuro quadro normativo. Il fabbisogno termico si riduce dell’81,5%, passando da 82,61 a 15,26 kWh/m²/anno. Grazie a questi valori, l’appartamento raggiunge la classe energetica A1, con predisposizione per la classe A2 tramite pompa di calore. Il caso dimostra come anche edifici esistenti e vincolati possano rientrare tra i progetti di architettura orientati agli standard nZEB, senza interventi invasivi sull’involucro esterno. Una soluzione che apre nuove prospettive per la riqualificazione energetica del patrimonio storico, coniugando efficienza, comfort e rispetto del contesto.

Gallery

1

PARTNER