Protezione passiva dal fuoco. Come si posa in opera un intonaco antincendio?
Protezione passiva dal fuoco. Come si posa in opera un intonaco antincendio?
Protezione passiva dal fuoco. Come si posa in opera un intonaco antincendio?

In questo articolo si vuole descrivere la metodologia di posa e messa in opera dell’intonaco antincendio e affrontare alcuni tra i più frequenti dubbi riscontrati in cantiere riguardo la protezione passiva dal fuoco

L’intonaco antincendio è un materiale alleggerito che si applica a spruzzo. L’applicazione avviene meccanicamente, su elementi strutturali in acciaio, cemento armato normale e precompresso e laterizio. La soluzione con intonaci antincendio, rispetto a pannellature o controsoffitti, nasce per ridurre i costi del trattamento grazie alla velocità di posa e ai ridotti costi del materiale.

Procedura di applicazione e controllo degli spessori

Per prima cosa si deve procedere al versamento dell’intero sacco nella tramoggia della macchina intonacatrice. Versare solamente metà sacco o frazione di sacco comprometterebbe il giusto dosaggio dei componenti della miscela. Quindi una volta aperto un sacco, occorre utilizzarne tutto il contenuto.
L'intonaco prima di essere spruzzato deve essere miscelato con acqua. L’intonaco verrà a questo punto miscelato dall’intonacatrice, pompato lungo le tubazioni e si potrà procedere all'applicazione. Il prodotto va proiettato sulle superfici delle strutture da rendere resistenti al fuoco.

Influenza delle condizione ambientali sulla fase di applicazione

Un argomento poco affrontato riguardo ai sistemi di protezioni passiva, siano essi intonaci antincendio o vernici intumescenti, è l’influenza delle condizioni ambientali sulla posa. E’ sconsigliata l’applicazione dell’intonaco con valori di temperatura inferiori a 5 °C. Le condizioni ambientali influiscono anche sulla temperatura delle superfici di posa. Occorre infatti tenere conto di tale fattore durante l’applicazione, in particolare nel periodo estivo. Le condizioni ambientali influenzano chiaramente anche i tempi di asciugatura dell’intonaco. Per quanto riguarda questo aspetto, tutto dipende dalla temperatura esterne e dal grado di umidità presente nell’aria, certamente è più vantaggioso un clima primaverile che invernale.

Trattamento post-applicazione e verifica degli spessori

Dal punto di vista della resistenza al fuoco, lo spessore del protettivo è quello che conta ai fini della certificazione e della protezione dell’elemento. Trattamenti superficiali sono quindi consentiti, avendo cura di non danneggiare quanto appena realizzato. Operazione come staggiatura o verniciatura non compromettono la capacità di protezione al fuoco del materiale e sono consentite. In caso di danneggiamento durante tali operazioni o danneggiamenti successivi alla posa in opera è comunque possibile procedere al ripristino del danneggiamento con semplice applicazione manuale.

Verifica delle superfici di posa

La verifica delle superfici di posa è un'operazione importante da effettuare prima dell’applicazione di qualsiasi materiale. Lo stato delle superfici deve esse atto a ricevere il prodotto. Superfici di applicazione come acciaio e calcestruzzo, devono essere pulite e prive di polveri, oli e grassi. Per portarsi a questo livello di pulizia si può ricorrere a un semplice idrolavaggio. Nel caso in cui siano presenti verniciature già esistenti occorre verificarne lo stato di adesione e in caso positivo si può applicare l’intonaco antincendio previa applicazione di un promotore di aggancio, come un primer epossidico bicomponente.

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