Discovery Bay House. Ritmo, griglia e paesaggio
Discovery Bay House. Ritmo, griglia e paesaggio

Discovery Bay House. Ritmo, griglia e paesaggio

Un’abitazione nel Pacific Northwest trasforma una rigorosa struttura ortogonale in un’esperienza spaziale fatta di luce, legno e relazioni con la natura, dando forma a un racconto architettonico che unisce ordine e scoperta. Discovery Bay House si rivela come una narrazione spaziale fatta di ritmo, ombre e materia, dove la precisione geometrica incontra la dimensione sensibile dell’abitare.

Un cliente, una visione, un luogo da ascoltare

Discovery Bay House nasce dall’incontro tra il committente Michael Ross e lo studio Dekleva Gregorič Arhitekti, avvenuto dopo la scoperta di una loro residenza affacciata sull’oceano alle Hawaii. Michael, con un background tra New York e Los Angeles, desiderava una casa capace di accogliere famiglia e amici, ma anche di riflettere una precisa idea di ordine e equilibrio. La scelta del sito, con vista su Discovery Bay e orientamento verso le Olympic Mountains, diventa determinante: una leggera pendenza verso l’acqua offre l’occasione per costruire senza forzare il terreno, instaurando fin da subito un dialogo profondo con il paesaggio naturale.

Discovery Bay House. Ritmo, griglia e paesaggio

Orizzontalità privata e verticalità condivisa

Il progetto si fonda su un’idea spaziale chiara: garantire a Michael un’esperienza abitativa prevalentemente orizzontale, riservata e fluida, e offrire agli ospiti un percorso verticale, più dinamico e autonomo. Questa sovrapposizione di esperienze genera una sequenza articolata di spazi che si sviluppano tra livelli, doppi volumi e terrazze coperte. È proprio questa costruzione per strati a rendere l’abitazione un esempio significativo di come i progetti di architettura possano rispondere a esigenze diverse attraverso una regia spaziale precisa, senza mai perdere coerenza formale.

Discovery Bay House. Ritmo, griglia e paesaggio

La griglia strutturale come esperienza sensoriale

Dal basamento in cemento armato emerge una griglia tridimensionale abitata, composta da pilastri e travi in Douglas fir, che definisce l’intero impianto dell’edificio. Tutta la casa è realizzata in legno: struttura, rivestimenti, schermature e dettagli, con un approccio di architettura sostenibile e a basso impatto ambientale. La struttura resta volutamente a vista, con elementi di fissaggio esposti che richiamano le tecniche costruttive tradizionali americane. I pannelli in multistrato di betulla, fissati con viti nere a vista, rivestono pavimenti, pareti e soffitti, creando un’estetica artigianale e tattile.

Discovery Bay House. Ritmo, griglia e paesaggio

Luce, ventilazione e dialogo con il paesaggio

La luce naturale e la ventilazione trasversale diventano strumenti progettuali fondamentali. Ogni ambiente è attraversato da aperture posizionate diagonalmente, favorendo il ricambio d’aria e una percezione sempre mutevole degli spazi. All’esterno, il rivestimento in cedro scurito dialoga con il bosco circostante: le doghe verticali, orientate in due direzioni, evocano i tronchi degli alberi e permettono alla casa di mimetizzarsi nel paesaggio.

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